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 Sighetu Marmaţiei

Sighetu Marmaţiei è un municipio della Romania, ubicato nel distretto di Maramureş, nella regione storica della Maramureş.

Fanno parte dell'area amministrativa anche le località di Iapa, Lazu Baciului, Şugău, Valea Cufundoasă e Valea Hotarului.

La città è situata alla confluenza dei fiumi Iza e Tibisco ed è uno dei centri culturali ed economici del Maramureş storico; fino al periodo tra le due guerre mondiali fu il capoluogo del distretto.

Sull'altra sponda del Tibisco è situata la città ucraina di Solotvino (Solotvyno). Le due città erano collegate da un ponte, che nel 1944 fu fatto saltare in aria. Il ponte è stato ricostruito a partire dal 2002, ma solo a partire dal 15 gennaio 2007 è stato aperto il valico di frontiera tra Romania e Ucraina alla presenza del personalità politiche.

La zona risulta essere stata abitata fin dal periodo della Cultura di Hallstatt, essendo ubicata in un punto di passaggio obbligato sulla via della valle del Tibisco.

Un insediamento nella zona viene citato per la prima volta in un documento dell'XI secolo, mentre la città vera e propria viene documentata nel 1326. Altri documenti indicano che nel 1352 Sight era una libera città reale facente parte del Regno d'Ungheria ed era capitale del Comitato del Máramaros.

A partire dal 1556 la città fu una residenza dei Principi di Transilvania e, dal 1570 al 1733 fece parte a tutti gli effetti del Principato di Transilvania; nel 1733, Carlo VI del Sacro Romano Impero riportò la città ed il Máramaros nei suoi domini ungheresi.

Alla fine della Prima guerra mondiale divenne parte del Regno di Romania, per ritornare sotto l'amministrazione ungherese durante la Seconda guerra mondiale in esecuzione del Secondo arbitrato di Vienna; durante questo periodo, oltre 20.000 ebrei furono avviati ai campi di concentramento, tra cui lo scrittore e Premio Nobel per la pace Elie Wiesel. La città ritornò a far parte della Romania alla fine della Seconda guerra mondiale, in attuazione dei Trattati di Parigi.

A Sighetu Marmaţiei si trovava un penitenziario sotto il controllo della Securitate, la polizia politica del regime comunista: qui, negli Anni cinquanta e sessanta, vennero rinchiusi molti degli avversari politici di Nicolae Ceauşescu accusati di essere nemici di classe. Il più importante di questi prigionieri fu l'ex Primo Ministro Iuliu Maniu, che vi morì nel 1953.

Oggi il penitenziario è un museo ed un Memoriale delle Vittime del Comunismo e della Resistenza.

La città ha subito una pesante recessione nel periodo immediatamente successivo alla rivoluzione del 1989, ma negli ultimi anni si è registrata una buona ripresa, sia sul piano della produzione industriale, con l'insediamento di aziende nel settore tessile e altre impegnate nella lavorazione del legno, nella produzione di mobili, salotti e materassi; sia dal punto di vista commerciale e delle attività di servizi in genere.

La recente crisi mondiale ha stabilizzato queste diverse attività senza produrre sviluppi: una ulteriore spinta dell'attività commerciale è venuta dall'apertura del posto di confine con l'Ucraina, che ha determinato un naturale incremento dei traffici commerciali con questo paese.

Ulteriori sviluppi sono previsti in futuro dall'insediamento di industrie energetiche, che la municipalità ha previsto di realizzare sul proprio territorio avviando una produzione allineata a bio technologie in grado di produrre Bio Ethanolo derivante dal trattamento enzimatico di materiali organici e cellulosici ed una produzione di gas sintetici e di bio gas, destinati alla produzione di energia elettrica: il tutto ad impatto zero dato che si tratta di produzioni in totale assenza di ossigeno nel pieno rispetto del Trattato di Kyoto.

La Municipalità di Sigheto Marmatiei ha anche avviato lo studio per la realizzazione sia di un centro ospedaliero modello, dotato di 600 posti letto in grado di risolvere i problemi di tutta la comunità, che con la ristrutturazione di parte del vecchio ospedale, che potrà ospitare una scuola infermieristica ed un centro di assistenza per anziani: tutte queste opere assicureranno un sicuro sviluppo a tutta la regione

Obiettivi turistici:

  • Chiesa calvinista
  • Museo e Memoriale delle Vittime del Comunismo realizzato all' interno delle prigioni di carcere duro utilizzate per l'eliminazione sistematica degli avversari politici del vecchio regime
  • Il cimitero dell'Armata Rossa, ubicato in una zona quasi centrale, che raccoglie le spoglie di alcune centinaia di militari Sovietici morti nella zona durante la Seconda guerra mondiale
  • Il memoriale degli ebrei, nell'immediata periferia, che ricorda le vittime delle deportazioni naziste, iniziate qui, come ricorda Elie Wiesel nel suo libro La notte
  • Il Museo Etnografico del Maramureş, situato nel centro storico
  • Il Museo della Cultura Ebraica, con un'esposizione di cimeli di Elie Wiesel

Negli immediati dintorni della città si trova il Museo dei Villaggi del Maramureş, una struttura a cielo aperto che ospita la ricostruzione di un villaggio contadino, con case arredate come le abitazioni rurali dei secoli scorsi e raccolte di attrezzi agricoli d'epoca.

Una curiosità, sempre a pochi chilometri dalla città, è il Cimitero di Săpânţa, detto il Cimitero allegro: tutte le lapidi che vi ricordano le persone sepolte riportano una vignetta o una battuta umoristica basata sulla vita o le peculiarità del defunto.