Alba, Arad, Argeş, Bacău, Bihor, Bistriţa-Năsăud, Botoşani, Brăila, Braşov, Buzău, Călăraşi, Caraş-Severin, Cluj, Constanza, Covasna, Dâmboviţa, Dolj, Galaţi, Giurgiu, Gorj, Harghita, Hunedoara, Ialomiţa, Iaşi, Ilfov, Maramureş, Mehedinţi, Mureş, Neamţ, Olt, Prahova, Sălaj, Satu Mare, Sibiu, Suceava, Teleorman, Timiş, Tulcea, Vâlcea, Vaslui, Vrancea
Romania il paese ideale per le vacanze
Home » Oradea

Fișier:Coa oradea ro.gif Oradea

Oradea è un municipio della Romania, capoluogo del distretto di Bihor, della regione storica del Crişana.

Nel 2005 è stata istituita la zona metropolitana di Oradea che comprende oltre alla città anche 8 comuni limitrofi.

La città si trova vicino al confine ungherese, sul fiume Crişul Repede (letteralmente "Criş veloce").

Oradea viene menzionata per la prima volta, in latino, come Varadinum nel 1113. La Cittadella di Oradea, le cui rovine sono visibili a tutt'oggi, si trova menzionata per la prima volta nel 1241 per l'inizio di rapidi lavori di restauro e di consolidamento necessari per prevenire l'attacco dei Mongoli e dei Tartari contro la città. Il vescovo pugliese Rogerius descrive la distruzione della città da parte dei tartari in una Carmen Miserabile. La fortezza di Oradea fu il luogo di sepoltura deglla dinastia reale Arpad, re di Ungheria e luogo di pelegrinaggio consacrato da San Ladislao il santo prottettore della città, per la cultura romano cattolica. Qui fu nel rinascimento una celebre biblioteca creata dal vescovo Andrea Scolari, dove studiò anche il futuro re d'Ungheria Mattia Corvino. Sempre da questa città, dalla sua biblioteca e dalle sue statue di bronzo prende Adio poetico Jannus Pannonius, prima di partire in Italia. Tuttavia, fino al XVI secolo non ha inizio una vera e propria crescita urbanistica. Qui ebbe posto il1569 una celebra disputa tra il protestantesimo moderato e quello radicale- la disputatio di Varadno, nella presenza del principe Giovanni Sigismondo Il vincitore della disputa fu il protestantesimo radicale- e pacifista l'unitarianesimo alla qualle aderirono dopo a disputa 3000 persone. Nel corso del XVIII secolo, soprattutto grazie agli intraprendenti vescovi (in particolare Pál Forgách e Adam Patachich), la città fiorisce architettonicamente e urbanisticamente. L'ingegnere viennese Franz Anton Hillebrandt progetta una città in stile barocco e, a partire dal 1752, molte costruzioni degne di nota vengono costruite, quali la cattedrale romano cattolica e il palazzo vescovile romano cattolico.

Oradea è stata per lungo tempo una delle città più ricche dell'Ungheria e poi della Romania, soprattutto grazie alla sua posizione sul confine con l'Ungheria, posizione che di fatto la rende un punto di passaggio obbligato verso l'Europa occidentale. Dopo il 1989, Oradea ha visto un'ulteriore miglioramento economico, non tanto in termini di industrie, quanto piuttosto nel settore del terziario e dei servizi, per via della solida presenza di un numero non trascurabile di consumatori.

Oradea ha un tasso di disoccupazione del 6.0%, sensibilmente più basso della media in Romania ma comunque più alto di quello della regione del Bihor, la cui media si attesta intorno al 2%. Oradea al momento realizza circa il 63% del PIL del Bihor, pur avendo soltanto il 34,5% della popolazione. Le industrie principali sono quelle relative alla produzione di mobili, nel settore tessile e dell'abbigliamento, calzature, alimentari e informatiche.

Nel 2003, il centro commerciale Lotus Market è stato aperto nella città di Oradea, che ha così avuto il primo grande centro commerciale in città; sono aperti anche tanti supermarket e anche 2 magazzini all'ingrosso.

L'architettura di Oradea ha stupendi edifici storici, maggiormente di stile art-nouveau e barocco, reminiscenze dell'epoca durante la quale la città fu parte dell'Ungheria prima e dell'Impero Austro-Ungarico. Tra gli architetti più importanti sono Kalman Rimanoczy padre e figlio che costruitomo per esempio il palazzo del vescovado greco-cattolico, il centro commerciale, la sinagoga neologa,il palazzo del vescovado ortodosso, il palazzo in stille veneziano che porta il suo nome. Da ricordare la coppia di artisti Komor Marcell e Jakab Dezso architetti del bellissimo complesso Aqulla Nera.

Durante il comunismo e nei primi anni della transizione della Romania del post-comunismo, molti di questi edifici storici vennero abbandonati. Dopo il 2002, quando la Romania entrò in un periodo di boom economico, molti di questi palazzi vennero ristrutturati anche da multinazionali e da banche europee e riportati al loro splendore originale.

La città è piena di attrazioni turistiche, come il centro benessere di Băile Felix situato appena fuori dal centro abitato, raggiungibile via treno e con la macchina.

Altri siti da ammirare sono:

  • Il Palazzo barocco, sede del vescovado cattolico, con le sue 365 finestre e 100 camere e affreschi.
  • Cattedrale cattolica (Basilica Minore), in stile barocco, edificata tra il 1752 ed il 178O. Vi sono conservate le reliquie del re d´Ungheria, San Ladislao.
  • Cetatea Oradea - La Fortezza di Oradea, di forma pentagonale.
  • Biserica cu Lună - Una chiesa unica in Europa con un meccanismo simile ad un orologio che indica le fasi lunari.
  • Il Hotel e Pasajul "Vulturul Negru" - Il passaggio dell'"Aquila Nera".
  • Muzeul "Endre Ady" - La casa di uno dei più grandi poeti ungheresi, voce dell'amicizia rumeno-ungherese.
  • Teatrul de Stat - Il Teatro di Stato, disegnato da due architetti austriaci (Hellner e Fellner) autori di circa cento teatri in tutta Europa verso la fine del XIX secolo, tra cui a Vienna, Budapest, Fiume e Zagabria.
  • Ci sono circa 100 diverse chiese di diversi culti in Oradea, insieme a tre sinagoghe e alla più grande chiesa battista dell'Europa dell'Est.